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Thursday, July 29, 2010
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Calendario mostre alla Chiesetta dell'Angelo
Dal 1 dicembre al 6 gennaio 2008

PRESEPI DI CRACOVIA  
 
Dal Museo Storico della Città di Cracovia  
Inserita nella ormai tradizionale rassegna di presepi la mostra “Presepi di Cracovia” nasce dalla stretta collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia. Originali composizioni presepiali polacche, dove la famosa scena sacra è declinata in ambientazioni inedite e straordinarie, giocate su architetture storiche e fiabesche insieme, dove luci, carte stagnole e dettagli ricercati catturano l’attenzione dello spettatore, colorando di stupore e di sorpresa l’atmosfera delle festività natalizie fino all’Epifania.

ORARIO: da martedì a domenica dalle 15:00 alle 19:00
(chiuso 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio)
INGRESSO LIBERO
tel. 0424 227303
 

Da Sabato 3 a Domenica 18 Novembre 2007

ACQUERELLI
OPERE DI RICCARDO GALUPPO

Chiesetta dell’Angelo


da martedì a domenica 15.00 – 19.00
chiuso il Lunedì

Ingresso Libero

secondo appuntamenti autunnale della Chiesetta con l’arte è riservato agli Acquerelli di Riccardo Galoppo dedicati alla vedute di Bassano che saranno pubblicate sul Calendario Veneto 2008.
Info: tel. 0424/227303.

 

Dal 1 al 30 settembre 2007

VELATURE
di Franco Cimitan


Chiesetta dell’Angelo

da martedì a domenica 16.00 – 20.00
chiuso il Lunedì

Ingresso Libero

Dal 1° al 30 settembre la sede espositiva presenta la mostra “Velature” di FRANCO CIMITAN, giovane artista altoatesino molto affermato a Venezia che costituisce una delle punte di diamante del gruppo “Triplani”. La mostra personale coglie “oltre il velo” presenze lontane, ospiti come una sorta di “mnemosyne” dell’universo naturale.
Info: tel. 0424/227303.

 

Dal 24 febbraio al 25 marzo 2007

DAL LABIRINTO AI LIBRI MUTI
di Mariapia Fanna Roncoroni

Chiesetta dell’Angelo

da martedì a domenica 15.00 – 19.00
Ingresso Libero

Mariapia Fanna Roncoroni, milanese di origine, svizzera e internazionale di formazione artistica e ora trevigiana d’adozione.
Artista poliedrica, ma principalmente scultrice, può essere definita una “ricercatrice visiva”; la sua indagine concettuale, perseguita da oltre un trentennio, si è focalizzata  in tempi recenti su due temi fondamentali : Il Labirinto, metafora dello spaesamento e della ricerca di un possibile esito esistenziale dell’uomo contemporaneo e i Libri Muti, poderosi tomi di legno antico, anch’essi simbolo della ricerca esistenziale, trafitti  e resi “muti” da lunghi chiodi antichi che ne stabiliscono l’impossibilità di lettura. Il tema dominante dell’incomunicabilità contemporanea offre quindi una  problematica capace di indagare le possibili, reali o utopistiche,  soluzioni.
Una di esse potrebbe essere il ritorno alla chiarezza della logica, della parola, della misura di matrice classica. Un “Mister Canova” intellettuale e arguto, naturalissimo e sublime si affaccia da un morbido libro aperto, lasciando intravedere i simulacri dei suoi capolavori: creatività, intelligenza e ironia, una delle possibili risposte. Si tratta quindi di una esposizione inusuale e assai interessante che propone  

Dal 20 gennaio al 18 febbraio 2007

OLTRE L'INFORMALEburan.jpg
GIANNA BURAN
2000 - 2006

Nei dipinti di Buran si avverte subito “una marcia in più”: cioè la contraddizione  al canone fondamentale dell’informale storico che nasce dalla negazione sostanziale e “formale” dell’oggettività espressa. L’informale storico, infatti, nella sua a-formalità nega,  per il linguaggio sia estetico visivo che espressivo in senso lato, ogni possibilità di comunicazione confermando le poetiche dell’incomunicabilità come possibile soluzione per la crisi dell’uomo, delle sue possibilità d’inter-relazione, dell’arte come scienza europea, sulla traccia teorica dell’ideologia esistenzialista. Evidente quindi che l’informale visivo di Gianna Buran esula da tutto questo e vi si pone “oltre”, anzi in contraddizione, tanto intenzionali e saturi di riferimenti sia oggettivi sia ideali e direi quasi “sentimentali” sono questi dipinti. Il gruppo di opere  che ora viene proponendo sono le più recenti, dal 2000 ad oggi: grandi spazi campit  

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