Il Museo Biblioteca e Archivio di Bassano del Grappa, istituito agli inizi del XIX secolo, trova sede all’interno del complesso conventuale di San Francesco dal 1840. A partire da questa data vi vennero infatti raccolte collezioni di storia naturale e libri lasciati dal naturalista Giovan Battista Brocchi (erbari, raccolte geopaleontologiche, mineralogiche, malacologiche, entomologiche) oltre naturalmente a gruppi di dipinti già presenti nelle sale adiacenti al chiostro di San Francesco fin dal 1831. In seguito pervennero molte e importanti donazioni di sculture, dipinti, disegni, documenti, manoscritti, monete, ceramiche, stampe (8522 opere di 628 incisori italiani, tedeschi, fiamminghi, olandesi, inglesi e francesi raccolte dai Remondini). Il nucleo più consistente dell’esposizioni di dipinti è dedicato a Jacopo da Ponte detto il Bassano (XVI secolo) e alla sua bottega. Col lascito Sartori Canova giunsero bozzetti, tempere, gessi, disegni autografi (circa 2000), l’epistolario e la biblioteca di Antonio Canova.

L’intero patrimonio nel tempo si è eccezionalmente arricchito tanto che oggi è possibile ammirarne e studiarne solo una parte, allestita nelle sezioni archeologiche (reperti di età paleoveneta, magnogreca, romana e medievale), nella pinacoteca (opere pittoriche dal XIII al XIX secolo) e nel chiostro (lapidario di cippi, stemmi, iscrizioni, pietre tombali e frammenti architettonici a partire dal XIII secolo). La Biblioteca ha due ampie sale di lettura e studio, utilizzate anche nelle frequenti occasioni di manifestazioni e conferenze: la sala Chilesotti e la sala Fasoli.
A partire dal 2004 sono in atto importanti lavori di ampliamento dell’intero complesso. |